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IL PRIMO CUOCO ITALIANO CHE HA PRESENTATO UN PROGETTO DI RISTORAZIONE E NUTRACEUTICA AL 3° CONGRESSO NAZIONALE SINUT A MILANO NEL 2012

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DOSATE BENE ILSALE

Pubblicato da: Chef Giuseppe Manolo Bontempo

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Il sale è un elemento fondamentale per l’alimentazione umana, però una sua eccessiva assunzione può causare gravi problemi alla salute. L’apporto raccomandato non dovrebbe superare i 6 grammi al giorno. Purtroppo oggi in Italia il suo consumo è quasi raddoppiato.
Il sale è costituito da cloruro di sodio e un grammo di sodio corrisponde a 2,5 g di sale. Generalmente il contenuto di sodio negli alimenti è espresso sulle etichette in grammi o milligrammi.
IL SALE NON E’ SOLO QUELLO CHE SI SPARGE SUI PIATTI RITENUTI INSIPIDI

Il problema del consumo di sale è del cosiddetto “sale nascosto”, cioè di quel sale che troviamo negli alimenti (soprattutto nei prodotti artigianali ed industriali) che acquistiamo e che è difficile controllare o misurare. Per questo motivo, una dieta povera di sale dovrebbe orientarsi verso il consumo di alimenti freschi e naturali a scapito di quelli preparati e conservati industrialmente.
Un eccessivo consumo di sale può favorire l’instaurarsi di malattie quali, ad esempio, l’ipertensione arteriosa e perdite urinarie di calcio. Di conseguenza, ridurre gli apporti di sale può essere un’importante misura preventiva per queste ed altre patologie.
Le principali fonti di sodio nell’alimentazione sono di varia natura:
· Il sodio contenuto nei prodotti trasformati, nonché nei consumi di alimenti fuori casa;
· Il sale contenuto nel sale da cucina che normalmente viene aggiunto nelle nostre pietanze;
· Il sodio contenuto allo stato naturale negli alimenti ( acqua, frutta, verdura, carne ecc.).
Tra i prodotti trasformati, la principale fonte di sale è rappresentata dal pane e dai prodotti da forno. Questi alimenti vengono consumati da noi ogni giorno e senza rendercene conto assimiliamo quantità di sale rilevanti.
Ridurre la quantità di sale non è difficile, ma bisogna rieducare il nostro palato verso cibi meno salati. Questo può avvenire in modo graduale, iniziando ad eliminare o a ridurre le quantità di sale negli alimenti preparati da noi stessi ed entro poche settimane cibi che consumavamo normalmente ci appariranno saporiti al punto giusto. Le spezie e le erbe aromatiche possono sostituire il sale o almeno aiutarci sd utilizzarne una quantità decisamente inferiore. Il succo di limone e l’aceto, per esempio, agiscono sugli alimenti come esaltatori di sapidità, permettendo dimezzare le quantità di sale.
Il sale però, se dosato nel modo giusto, è importante per il nostro organismo:
· E’ fondamentale per la contrazione muscolare;
· E’ coinvolto nella trasmissione degli impulsi nervosi e nella digestione di alcune sostanze come proteine e zuccheri;
· Mantiene arzilla la tiroide;
· Tiene in equilibrio la pressione;
· Salva dall’attacco di crampi muscolari.
In alternativa al sale potete usare con le stesse quantità il sale iodato. Il sale iodato è bianco e non altera il sapore degli alimenti. Si conserva al riparo dalla luce e dall’umidità proprio come il comune sale da cucina. Lo iodio è un minerale importante perchè contribuisce allo sviluppo e al buon funzionamento della ghiandola tiroidea. Inoltre, scegliere il sale iodato è consigliato per mantenere i giusti livelli di iodio nell’organismo.

Chef Giuseppe Manolo Bontempo

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